Come saprete, pochi mesi fa Caparezza ha lanciato il progetto Orbit Orbit, in pratica un "concept album", come ormai ci ha abituati, e un fumetto dallo stesso titolo scritto da lui stesso. Due lavori paralleli che si possono comunque usufruire in maniera indipendente. Nel fumetto il buon Capa interpreta un cosmonauta, che sta girovagando per lo spazio nel suo speciale caravan "airstream". Torna al pianeta Kria-taur, il pianeta delle idee, e lo trova in uno stato desolato. Poi viene a sapere che una creatura di nome Darktar ha rubato il cuore del vulcano che genera proprio le idee. Ora Caparezza, aiutato dalla magmarana e da un'idea, deve riuscire a ritrovare Darktar per riaccendere Kira-Taur. Questo racconto in bilico fra fantascienza e fantasy si alterna con scene della realtà, in cui vediamo le ore prima di un concerto del rapper, con ansie e casini vari, e c'è un continuo rimando fra scene reali e scene irreali. Nello spazio, divertente la tappa nella stazione Boenvius popolata da fumettisti, una specie di setta che si lamenta delle fiere col nome "comics" in cui i fumetti però hanno un posto marginale a scapito di oggetti e ospiti di altro genere, e qui Capa prende in giro pure se stesso, perché è stato spesso ospite di fiere, ma almeno lui è un grosso appassionato della nona arte. Comunque, una significativa opera sulla libertà e sulla forza delle idee, ben disegnata da diversi validi autori nostrani: Laura Camelli (La Came), Matteo De Longis, Sergio Gerasi, Nicola Mari, Marco Nizzoli, Renato Riccio, Stefano Tamiazzo, Riccardo Torti e Yi Yang.
Orbit Orbit - di Caparezza e autori vari
pagine 240 - euro 15/28
Sergio Bonelli Editore
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