domenica 8 novembre 2026

La fine è il mio inizio (2010): La recensione di coppia

 

La nostra recensione del film La fine è il mio inizio, di Jo Baier! 

REGIA:  F = 7 MV = 7 MEDIA = 7

STORIA:  F = 8 MV = 7 MEDIA = 7.5

ATTORI: F = 8 MV = 8 MEDIA = 8

COLONNA SONORA:  F = 7.5 MV = 7 MEDIA = 7.25

TOTALE = 7.44

FP: Abbiamo recuperato questo film basato sul fortunato libro autobiografico scritto da Tiziano Terzani assieme a suo figlio Folco. Il primo, interpretato da un bravissimo Bruno Ganz, dopo una vita di viaggi e reportage, se ne sta nel suo eremo a Orsigna ed è ormai prossimo alla fine a causa di un male incurabile. Chiama così suo figlio Folco per dettargli in pratica le sue memorie. E' l'occasione per un confronto a volte duro ma anche sincero fra padre e figlio e un viaggio all'interno in una vita straordinaria. Un film molto intimo, visto che è costituito quasi tutto dai dialoghi fra Ganz e un altrettanto bravo Elio Germano, con l'apporto di Erika Pluhar, che interpreta la moglie Angela. Si potrebbe pensare anche che il tono sia triste, invece finita la visione si resta con una sensazione di serenità. 

MV: Ho sempre voluto leggere Terzani ma non so perché ancora non l’avevo fatto. Recentemente, per puro caso, in un negozio dell’usato mi ritrovo tra le mani “Un’altro giro di giostra”. Tutta questa chiosa per spiegare il perché ho voluto vedere La fine è il mio inizio. Un film vero, a tratti crudo, certamente toccante, sincero e persino comico, come, almeno questa è l’idea che mi sono fatta io, era lui, Tiziano. Il cast, che sono essenzialmente tre persone dall’inizio alla fine, è totalmente all’altezza di sostenere da solo quella che è una piece teatrale registrata nella natura delle colline toscane. Molto bello.



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