venerdì 14 luglio 2017

Le nerd-interviste: 35) Lorenzo Pastrovicchio

Questa sera per le nerd interviste abbiamo un fumettista disneyano, noto per i suo lavori sulle saghe di PK e Darkenblot, che ho incontrato al The Game Fortress di Palmanova: Lorenzo Pastrovicchio!

- Ciao Lorenzo e grazie per l'intervista, come hai iniziato a lavorare per la Disney?

Era il lontano '92 che mi sono presentato a Giovambattista Carpi, nella scuola Disney. Tutto è nato perché avevo conosciuto un disegnatore triestino all’epoca, Franco Valussi, e avevo capito che quello che mi piaceva fare con talento e con passione potevo farlo di lavoro. E lui mi ha detto: “Guarda che a Milano c’è la scuola Disney di Carpi, io non faccio scuola, prova là!”. Quindi ho provato! Ho trovato il numero su Topolino, ho telefonato e mi hanno detto: “se vuoi puoi provare a venire giù, ci fai vedere le tue cose..”. Ma non è stato così diretto come ti ho raccontato, è stato più laborioso..

- Immagino le trattative..

Le trattative, dopo “mandami le fotocopie” e io non volevo mandare le fotocopie..

- E Carl Barks?

Carl Barks è venuto poi in Italia alla fine del percorso con la scuola Disney. Nel 1993 è venuto a dare i diplomi dell’Accademia Disney, quindi ho la foto con Carl Barks, è stata una cosa veramente notevole!
E quindi ho fatto questi 8 mesi di scuola Disney, assieme a Giovan Battista Carpi e Roberto Santillo, però sai tutte le paure che hai all’inizio, come verrai valutato, arrivavi lì nudo e crudo..
Alla fine poi hanno capito che c’era della passione e mi hanno concesso di fare questa scuola Disney.
Ti instradavano nel mondo Disneyano, e poi davano i tipi di lavorazione da fare..

- Quando è arrivato PK?

Per quello ci è voluto tanto tempo! Diciamo che i primi lavori grossi che mi hanno dato da fare sono delle illustrazioni per un’enciclopedia Disney, ho conosciuto tutti i personaggi Disney in questo modo e ne ho disegnati veramente tanti. Mi sono fatto le ossa! Perché conoscere tutti i personaggi era figo però era faticoso! E poi una volta che mi sono fatto le ossa ho cominciato a lavorare sulle storie a fumetti, che era quello che volevo, prima con le Giovani Marmotte, poi con una storia di Topolino semplice, poi via via.. Via via neanche tanto, perché la terza storia che ho fatto era “Trauma”di PK!

- L’ho proprio letta ieri, per fare un ripasso!

Quella è stata la mia terza storia a fumetti, la prima lunga, ed è andata benissimo, tanto che a tutt’oggi è stata ristampata più volte, è stata veramente una cosa bella!

- Penso che per disegnare esoscheletri, come in Trauma, ci vuole molta bravura, perché fai presto a rendere tutto caotico e confusionario..

Diciamo che io ho una passione per il mecha-design, mi piace proprio! E quando mi è capitato di dover fare esoscheletri o personaggi muscolari sono caduto in piedi: questo è il mio! Tant’è che poi infine mi hanno dato un ciclo di storie con PK con il tema un pò sempre quello!


- Invece Darkenblot?

Darkenblot è iniziato su dei miei studi. Infatti le prime pagine era dei miei studi su Macchia Nera per un restyling che volevo fare io. Ed era già del 2003 questo restyling che avevo fatto visivamente su Macchia Nera. E non avevo ancora idea di come sfruttarlo. Quindi sono passati un pò di anni, è cambiata la direzione di Topolino, perchè alla direttrice Claretta Mucci non gli interessavano queste cose, è arrivata Valentina De Poli e sono riuscito a presentare questa cosa! Ho parlato con il caporedattore, Davide Catenacci, e lui mi ha detto “ma perché non provi a chiedere a Casty?”. In realtà a Casty avevo già raccontato tutto e avevamo già una mezza idea, e quindi siamo riusciti a venderci bene, e quindi il progetto è partito!

- Una volta in una chiaccherata con Casty mi aveva già accennato al passaggio delle due direttrici di Topolino e come sono cambiate tante cose..

Si, è molto più bello, possiamo proporre progetti, prima non potevi proporre progetti, nasceva tutto da lei, era one-woman-show! Decideva, faceva… Invece Valentina De Poli ha detto “dai proponete, vediamo cosa sapete fare!” Noi abbiamo cominciato a proporre le idee, io insieme con Casty Darkenblot poi anche altre storie, con Artibani PK e anche altri progetti che adesso man mano prenderanno forma. Ed è bello così, e più creativo, che non rispettare la storia e basta…

- Ho visto che così avete conquistato anche un pubblico più adulto!

Certo, quello era anche vendere un pò Topolino meglio rispetto alla nomea che si era fatto.

- Tanti l’hanno riscoperto adesso.

Si questo è il nostro progetto, quello di far capire alla gente che non è più il Topolino degli anni ’80 comunque antipatico che risolveva tutto facilmente, è Topolino che è l’uomo comune che risolve i problemi grazie alla sua intelligenza però può andargli anche male, quindi diventa automaticamente più simpatico, com’è sempre stato invece Paperino in cui riesci a identificarti. Topolino aveva bisogno di questa identificazione, che era stata un pò persa nel corso degli anni, per degli sceneggiatori che scrivevano delle storie che erano un pò clonate da quelle americane però senza andare in profondità. Quindi Casty ha cercato di ricostruire in questo modo qua, io ho fatto praticamente quello che ho potuto!

 - Un’ultima domanda un pò articolata, secondo te come mai ci sono tanti disegnatori Disney dal  triveneto, è solo un caso?

Mah, penso che sia solo un caso assolutamente. Anche perché la mia scuola non la fa nessuno, i robottoni e i muscoli li faccio solo io! (Lorenzo ride ndr)

- Ci sono molti autori Disney veneti..

In realtà adesso come adesso c’è la scuola piemontese, c’è la scuola romana..

- Magari sono io che ho il mito di Cavazzano..

Beh si diciamo che più che altro la scuola veneta sicuramente ha dato tanto, ha dato tanto a livello realistico, ha dato tanto a livello umoristico.. Diciamo che nella scuola “giuliana” siamo in pochi, in realtà di disneyani siamo io, c’era mio fratello finché non è passato in Bonelli, e basta. Non è che siamo poi tanti tanti!

Ciao e grazie per l'intervista!

4 commenti:

  1. Topolino è rinato grazie ad una nuova generazione di artisti come Pastrovicchio...Congratulazioni e grazie per il nuovo sapore che hanno le storie Disney!

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  2. Altra bella intervista e molto interessante. Mi è piaciuto leggere degli inizi, dell'incontro con Barks (invidia), nonostante non mi piaccia il tipo di storie che disegna.
    Mi fa piacere che si lavori meglio con Valentina De Poli però a me non sta simpaticissima ma mi baso solo dai suoi redazionali... e dalla foto coi piedi sulla scrivania 😠

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    1. Non ti so dire sulla direzione attuale di Topolino perché lo prendo solo saltuariamente, vedo che comunque molti vecchi nerd come me ora ne parlano e ogni tanto lo prendono. Grazie per i complimenti per l'intervista!

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