Stasera parliamo di un altro libro di qualche anno fa: L'ergastolo di Santo Stefano!
Non sapevo che il termine "ergastolo" in origine stesse a indicare anche l'istituto dove i carcerati dovevano scontare tutta la condanna, quasi sempre a vita. Ecco spiegato il titolo di questo graphic novel, perché l'ergastolo di Santo Stefano è un carcere di epoca borbonica situato in un'isoletta vicino alla più famosa Ventotene. Il bravissimo Tamiazzo ripercorre in una ventina di capitoli la storia di questo carcere, dalla costruzione a fine diciottesimo secolo fino alla chiusura avvenuta solamente nel 1965. Come mi ha svelato durante un'interessante chiacchierata avvenuta durante lo scorso Be Comics, l'autore si è documentato sul posto, trovandolo fra l'altro in ristrutturazione, con uno dei tanti cantieri infiniti di cui è piena l'Italia...ma questa è un'altra storia. Comunque, come detto, in questo libro è contenuta la parabola di questo luogo in cui morivano tante anime, con tante piccole storie, iniziando da quelle dei suoi ideatori. Poi via via vediamo chi ha "soggiornato" nelle celle, da oppositori politici come Luigi Settembrini e Sandro Pertini (futuro presidente) al brigante e militare detto "Fra Diavolo" passando per l'anarchico Gaetano Bresci, quello che sparò a Umberto I. E poi molti altri ancora: storie di eroi, di intellettuali ma anche di criminali. Con i suoi magnifici disegni Tamiazzo ci fa capire, arrivati alla fine, l'assurdità e l'inutilità dell'ergastolo, questa volta inteso sia come carcere sia come "fine pena mai", che è anche il sottotitolo di questo bellissimo fumetto.
L'ergastolo di Santo Stefano - Stefano Tamiazzo
pagine 256 - euro 20
Ultima Spiaggia
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