Stasera parliamo dei primi tre volumi della saga de Il figlio del becchino e l'orfana!
Al Be Comics dello scorso mese era presente anche Presso Edizioni, una nuova casa editrice che ha portato questo adattamento a fumetti, curato da Pietro Depalma, di una fortunata saga fantasy scritta dal tedesco Saum Feuerbach. Io ho preso i primi tre volumetti, che vengono dati fra l'altro con un pratico raccoglitore, ma è uscito nel frattempo anche il quarto. I protagonisti appunto sono due, Faris e Arros. Il primo è il "figlio del becchino", che tramite il lavoro del padre ha imparato a analizzare i morti e a capire le cause delle morti, un pò come un moderno medico legale. Ma "preparando" il cadavere di una presunta strega, si impadronisce di un amuleto. Di conseguenza, un demone entra di lui e dentro la sua mente sentirà la sua voce. Il demone, ribattezzato da lui "Schifo", comunque (forse) non ha intenzioni malvagie, anzi alla bisogna gli fornisce enormi poteri. Poi c'è la piccola Arros, l'orfana, che cerca di sfuggire a un tremendo destino. Anche lei acquisirà un potere, quello della preveggenza. I due ovviamente sono destinati a incontrarsi, ma ci vorrà del tempo. Faris diventerà lo scudiero di Emicho, un rude ma onesto cavaliere, mentre Arros conoscerà Ki, un eccentrico artista orientale che possiede molte qualità. Comunque, il regno è minacciato dalla setta dei "necori", dietro ai quali c'è un altro demone che invece vuole impadronirsi del potere. Non conoscevo il materiale di partenza, ma devo ammettere che Depalma ha fatto un lavoro eccezionale, perché pur mantenendo il classico formato "pocket" (quasi alla manga per interderci) i volumetti di questa saga sono belli corposi, in pratica non si leggono in mezz'ora, anzi! E il bello è che non annoiano mai, talmente sono gli intrecci e gli avvenimenti. Bellissimi anche i disegni dello stesso Depalma.
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