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giovedì 7 marzo 2019

domenica 21 ottobre 2018

I Medici 2: Le prime due puntate (con spoiler)

Dal 18 ottobre sono disponibili su RaiPlay i primi due episodi della seconda stagione de I Medici. La serie partirà invece ufficialmente il 23 ottobre. Ecco qualche mia impressione, con un po' di spoiler..

martedì 6 febbraio 2018

La linea verticale - Puntate 7-8

Dovevo ancora dire qualcosa sulle ultime puntate della serie con Valerio Mastandrea. Stasera, mentre sto guardando svogliamente Sanremo, scrivo qualche considerazione finale.

lunedì 29 gennaio 2018

domenica 21 gennaio 2018

La linea verticale - Puntate 3-4

Ieri sera sono andate in onda altre due puntate dell'eccellente serie della Rai con Valerio Mastandrea. Continua la degenza del protagonista in ospedale, e forse vediamo finalmente svelarsi il mistero del "luminare". L'intervento sembra sia andato bene, ma sarà veramente così? Arriva un nuovo compagno di stanza, tale Peppe, che è già stato ricoverato in questo reparto due anni prima, quindi si ricorda di tutto il personale ma nessuno si ricorda di lui (cosa abbastanza normale). Anche il prete dell'ospedale subisce la stessa sorte e si ritrova nelle vesti di paziente, lui che prima li consolava (forse senza troppa convinzione). Ci viene presentato anche il medico oncologo Aliprandi, interpretato da  Massimo Wertmuller. Aliprandi gira con la Morte alle spalle, letteralmente! Emerge alla grande la figura della moglie Elena, che nonostante il pancione di una donna incinta di sette mesi è una colonna per Luigi.
Anche in queste puntate non mancano la malinconia e insieme i sorrisi.


lunedì 15 gennaio 2018

La linea verticale - Puntate 1-2

La linea verticale è una serie in otto puntate di trenta minuti trasmessa da Rai 3 il sabato sera, scritta e diretta da Mattia Torre, autore anche del libro da cui è tratta. Torre è creatore anche della serie cult Boris, la quale sia per ambientazioni che per toni si discosta totalmente da La linea verticale. Ci troviamo in un ospedale, dove si trova ricoverato il quarantenne Luigi (il grande Valerio Mastandrea) a causa di un tumore al rene sinistro da asportare urgentemente.

venerdì 3 febbraio 2017

Le nerd-interviste: 12) MarsInConverse


Oggi per la serie delle nerd-interviste abbiamo un altro amico nerd: MarsInConverse!
Qualche settimana fa mi fece i complimenti per queste interviste e quindi per penitenza se ne becca una tutta sua :) 

Ciao, ecco le domandine, spazierò un pò dappertutto visto che sei un nerd a tutto tondo come me :D

Ciao Fabrizio! Grazie ancora per il tempo che mi hai dedicato!

- MarsInConverse, da dove deriva questo nickname?

MarsInConverse (che è il mio nickname in tutti i social) è l’associazione di due concetti. Il dio della mitologia greca Marte (in latino Mars) è colui che rappresenta la guerra ma anche la forza. Per alcune esperienze personali posso ritenermi una persona forte, ecco perché ho voluto fare riferimento a lui. Per quanto riguarda il secondo concetto, beh.. indosso le Converse molto spesso a tal punto che credo siano diventate un’appendice del mio corpo quindi l’ideale perfetto è l’immaginazione del dio Marte con indosso le Converse, ecco spiegato il tutto! 

- Parliamo di videogiochi, tuo gioco preferito del momento? Il primo videogioco a cui hai giocato di cui hai memoria?

Ho la fortuna di poter dire che I videogiochi, oltre a far parte del mio hobby, fanno parte anche del mio lavoro. Al momento sono molto preso da The Witcher 3: Wild Hunt per PS4. Mi piace molto lo sviluppo del gioco e della storia di per sé e non scherzo nel dirti che un giorno credo di averci passato all’incirca una decina di ore consecutive a giocarci da quanto mi ero appassionato alla vicenda e alle avventure di Geralt. Tra PS4 e Xbox360 che ho in salotto, cerco di spaziare tra le due console come titoli ma, generalmente, sono un grandissimo amante dei picchiaduro come i vari Tekken, Mortal Kombat, Street Fighter ma non disdegno mai un buon gioco di avventura o azione. Il primo videogioco? Sicuramente Super Mario 64 per Nintendo64. Quel gioco è tutta la mia infanzia!!!

- Passiamo alle serie tv, serie tv che segui al momento? 

Le serie tv sono un altro bel discorso, caro Fabrizio. Attualmente sono molto preso da How to get Away With Murder (in italiano “Le Regole del Delitto Perfetto”). La terza stagione mi ha mandato fuori di testa, nel senso positivo ovviamente. In secondo posto metterei Shameless, 7 stagioni di totale follia a cui non saprei rinunciare. A differenza del tema citato prima, non ho un genere preferito riguardo le serie tv. Seguo un po’ di tutto, mi attengo molto ai suggerimenti affidatimi da Netflix. Le ultime serie che ho visto sono Teen Wolf, BlackMirror, Stranger Things, The 100, Outcast, Younger e Minority Report. Mi sono ripromesso di iniziare The O.A. e spero di mantenere la promessa!

- Ho letto che sei appassionato di Manga e cultura orientale in generale, da dove nasce questa passione? 

La cultura orientale mi ha sempre suscitato interesse credo fin da quando ero piccolo. Ovviamente gli anime hanno avuto la loro dose di importanza, avvicinandomi ulteriormente a questo mondo. Che si tratti di arredamento, usi e costumi o cultura generale, cerco sempre di tenermi aggiornato su questo campo. Amo moltissimo i film con queste tematiche (cito “La tigre ed il dragone”, “La città proibita” e “La foresta dei pugnali volanti”).
Ammetto che seguire il Feng Shui non è così facile, ma è bello pensare che in una stanza ordinata possano circolare liberamente energie positive, cosa che non succederebbe in una disordinata. Uno dei miei sogni sarebbe quello di visitare quei luoghi tipici da cui poter apprendere una lista di insegnamenti. Oh - ti ho menzionato il fatto che passo una quotidiana oretta al giorno in completo silenzio, occhi chiusi o al buio ascoltando suoni orientali? Lo trovo maledettamente rilassante. Da aggiungere alla lista del perché la gente mi reputa strano, hehe.

- A proposito, Manga che leggi al momento? 

Devo esser sincero, sono un po’ indietro con le ultime uscite. Sto per ultimare la serie dei Cavalieri dello Zodiaco The Lost Canvas - Il mito di Ade, un manga fatto bene nonostante io prediliga quello originale della serie. Mi piacerebbe anche continuare Inuyasha, anime che seguivo appassionatamente nei miei anni da adolescente ma non riesco a trovarlo in nessuna fiera del fumetto. Comprarlo su Internet? Beh chiaro, sarebbe la scelta più ovvia ma preferisco cercarli fino a quando poi non arriva la resa e lì subentrano i vari Amazon ed Ebay.
Mentre per quanto riguarda gli anime, ho cominciato da poco One Punch Man che trovo molto divertente, soprattutto il menefreghismo totale del protagonista di rispecchiare le caratteristiche basiche dell’esser un super eroe. Ora, so che andrò contro l’opinione di tanti ma non posso non nominarti il mio preferito di tutti: Digimon. Saltiamo tranquillamente la parte “I Pokemon sono nati prima, i Digimon li hanno copiati” perché è ciò che mi sento dire spessissimo. Ci sono cose che si sono copiati entrambi, senza dubbio ma io seguo il mio gusto personale. Inutile dirti che passeranno gli anni ma continuerò sempre a piangere guardando l’ultima puntata della prima stagione in cui i Digiprescelti devono dire addio ai loro Digimon. Uff, non crescerò mai..

- Il primo fumetto che hai letto in assoluto?

Il primo manga è stato senza dubbio la prima edizione di Dragon Ball Z, costava esattamente 5000£. Purtroppo da piccolo non avevo cura delle cose e quindi i primi manga presi non sono presi benissimo ma valgono come ricordo personale e non riuscirei a separarmene. Credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che Dragon Ball abbia segnato moltissimi ragazzi, grazie anche all’elevata notorietà che ha ottenuto. Crescendo ed espandendo le mie conoscenze del campo anime, ho dovuto rivalutarlo dato che ci sono moltissimi errori sia nel manga che nell’anime ma è innegabile che la generazione ’80/‘90 porterà questo buon ricordo di Dragon Ball fino alla fine.

Grazie ancora per l'intervista e ricordo anche i tuoi contatti: 

Twitter: @MarsInConverse
Instagram: @MarsInConverse




Se avete gradito questa e le altre nerd-interviste, vi chiedo se vi va di seguire questo blog cliccando il pulsante in alto a destra , grazie!

venerdì 9 dicembre 2016

Le nerd-interviste : 6) Vforvito

Questa settimana per la serie delle nerd-interviste abbiamo un altro amico nerd : Vforvito !

Ciao Vito e grazie per l’intervista!
So che sei un nerd a tutto tondo (più o meno come me) , quindi mi
soffermerei su serie TV e fumetti..passiamo quindi alle domande :


- Parliamo di serie TV , come ti
è venuto in mente di fare una tesi su Dexter?


Innanzitutto ciao a te Fabrizio e a tutti i lettori del blog.
L’idea dell’elaborato è venuta fuori andando avanti con gli studi e venendo a contatto con autori e particolari teorie linguistiche e filosofiche.
Ho “giocato” un po’ con il duplice significato del termine “Codice” nelle sue accezioni linguistica e morale e ho intrecciato il modo in cui un serial killer mette in atto il suo modus operandi e come noi mettiamo in atto le nostre competenze linguistiche parlando. Ma l’aspetto che mi sono divertito di più a sviluppare ed approfondire è quello relativo alla doppia identità, alle “maschere” che tutti indossano nelle varie situazioni, che nel caso di Dexter tracciano una linea netta tra la sua vita “normale” e quella da Giustiziere Notturno.
Sembra complessa così a parlarne e forse anche un po’ noiosa, probabilmente perché manca tutto il sangue presente nella serie!

- Serie Tv che segui attualmente? Prima serie TV seguita di cui hai
ricordo?


Sono reduce dalla conclusione di The Young Pope di Paolo Sorrentino, che ho ritenuto un prodotto ottimo sotto tutti i punti di vista nonostante non sia propriamente un fan del regista partenopeo.
Nell’ultimo anno ho seguito ovviamente serie tratte da fumetto come Luke Cage e Daredevil (e Agents Of S.H.I.E.L.D. che è ancora in corso), ho accolto con estremo piacere il ritorno di Black Mirror e ho recuperato un cult come the IT-Crowd che mi mancava e che è diventata subito una delle mie serie preferite. Sicuramente avrò visto e rivisto altro di cui mi dimentico.

Le prime serie di cui ho ricordo sono quelle che vedevo da ragazzino la mattina: Happy Days, MacGyver, Super Car etc… Quelle a cui sono maggiormente legato affettivamente sono in assoluto Dr. House, perché è stata la prima serie come la intendiamo oggi che ho seguito e che mi ha appassionato, Dexter, per motivi che credo non sia necessario elencare e Parks and Recreation, la mia serie comedy preferita, a cui associo anche i miei ricordi dei primi momenti del rapporto con quella che poi sarebbe diventata la mia compagna, Michela.

- Parlando di fumetti, autore e fumetto preferito? Il primo fumetto
che hai letto?


Come tantissimi ho iniziato con Topolino; ancora oggi reputo Paperon de Paperoni il mio primo vero eroe dei fumetti. Poi sono sempre stato curioso di natura, ed ho iniziato a spaziare su più generi e autori: tanti supereroi (Iron Man è il mio preferito), fumetti d’autore (Alan Moore e Neil Gaiman), fumetti italiani (Dylan Dog e Rat-Man principalmente, ma sono un grande fan anche dei lavori di Giacomo Bevilacqua) e anche qualcosa di più “underground” (Robert Crumb è uno dei miei autori preferiti). Ultimamente ho letto Odio Favolandia di Skottie Young, un autore che ho conosciuto sulle pagine di Rocket Raccoon e di cui adoro scrittura e disegno: mi sento di consigliarlo per freschezza e stile.

Se devo scegliere un fumetto preferito probabilmente dico Watchmen, perché ha rappresentato l’elevazione ad arte quello che per molti è solo uno svago puerile.
Il mio autore preferito è probabilmente Leo Ortolani; seguo i suoi lavori da oltre 15 anni e lo reputo una mente geniale per come riesce ad affrontare tematiche anche pesanti mascherandole in farsa. La maturità artistica, emotiva e argomentativa raggiunta negli ultimi anni lo eleva a mio parere tra i Maestri assoluti del genere.
 

- Com’è andato il viaggio a Londra? Qualcosa di interessante dal punto
di vista di noi nerd da segnalare?


Sì, tantissime cose. Innanzitutto ci sono molti negozi di fumetti tutti piuttosto forniti in cui è possibile anche fare qualche buon affare; su tutti ovviamente il mitico Forbidden Planet.
Per i nostalgici di Jurassic Park l’ala sui dinosauri del Natural History Museum è una specie di posto magico.
Ovviamente, essendo l’Inghilterra patria di uno show storico come Doctor Who è denso di posti a tema da vedere: quelli più interessanti in assoluto sono un negozietto aperto da oltre 30 anni che dentro ha anche un piccolo museo; se poi si vuole fare l’esperienza definitiva sul Dottore bisogna arrivare sino a Cardiff per visitare la Doctor Who Experience, vero e proprio sacrario della serie con costumi, oggetti di scena e curiosità.
Forse quello che è stato il momento più emozionante è stato quando ho varcato la soglia del mitico 221b di Baker Street; oltre a Topolino da piccolo amavo i romanzi di Sherlock Holmes ed è stato come realizzare un sogno d’infanzia.
Ma forse la cosa più bella che mi porto da questa breve vacanza è l’aver conosciuto il mitico Quarto Dottore Tom Baker durante una convention.

Ciao Vito e grazie ancora per l'intervista !