mercoledì 17 aprile 2024

Fabbricante di lacrime: la recensione di coppia

 

La nostra recensione del film Fabbricante di lacrime, di Alessandro Genovesi, disponibile su Netflix!

REGIA:  F = 6 MV = 6 MEDIA = 6

STORIA:  F = 5.5 MV = 4 MEDIA = 4.75

ATTORI: F = 5 MV = N.Q. MEDIA = 5

COLONNA SONORA:  F = 7 MV = 7 MEDIA = 7

COSTUMI: F = 6 MV = 6 MEDIA = 6

TOTALE = 5.75

FP: Eravamo curiosi di vedere questo film di produzione italiana che è stato il più visto su Netflix a livello mondiale (!!) e siamo rimasti sorpresi da un tale livello di trashume. E' stata quasi un'esperienza lisergica. Siamo in un Minnesota di non si sa che epoca. Infatti i vestiti a volte sono ottocenteschi a volte moderni, e in più ci sono i cellulari, vabbè. Nica da bambina perde i genitori in un incidente d'auto e finisce in un tetro orfanotrofio, un pò Arkham un pò scuola di Mercoledì Addams. Qui conosce Rigel, che da subito sembra odiarla. Poi i due a 17 anni vengono adottati da una coppia, e dall'odio ovviamente si passerà alla passione travolgente. Il regista Genovesi, che comunque ha diretto qualche commedia di successo, cerca di salvare la baracca, ma quello che è gravemente deficitario è il cast. Mi sembra di vedere una scena un pò alla Boris: "c'è da inserire il rapper chiamato Biondo", "c'è da inserire anche un'influencer", eccetera. Perché gli attori giovani sono completamente impreparati, tanto è vero che io l'ho ribattezzato "FABBRICANE di lacrime". Non aiuta di certo il fatto che sia stato registrato in presa diretta. Ragazzi, non è una vergogna essere doppiati, se non sbaglio capitò pure a Mastroianni in gioventù. Invece così, fra sussurri, parole bofonchiate e pronunce a cazzo di cane si fa fatica a capire molte frasi. Per il resto la sceneggiatura è piena di passaggi senza capo ne coda, personaggi che non si sa che fine fanno e svolte narrative che cadono nel vuoto o vengono spiegate male. Peccato, perché almeno la colonna sonora è molto gradevole.

MV: Ho letto il libro. Mi vergogno ma confesso. L’ho letto, ne parlavano tutti, chi molto male chi molto bene e io l’ho letto. Il libro è pietoso, brutto perfino per il suo genere, genere che non mi piace e ok problema mio, ma questo è proprio brutto oggettivamente. Ma il film. Il film riesce a farti rivalutare il libro. Ragazzi io c’ero ai tempi di "Laura non c’è" che al confronto è un capolavoro. La sceneggiatura è ridicola a livelli incalcolabili, indescrivibili, inesprimibili. La recitazione è ___ non ce la faccio, non ce la faccio. Stellino non è un cane è il canile, Anubi. Lei un pochino meglio. “Un pochino meglio” tenete conto in confronta a lui. Come dire che Manson è un pochino meglio di Dhamer. I dialoghi sono tremendi, lo erano anche nel libro ma pronunciati (e pronunciati è una parola grossa, consiglio l’attivazione dei sottotitoli, o forse no, meglio non capire) sono anche più ridicoli. L’accento da borgataro dei protagonisti è tremendo e crea un senso di smarrimento fotonico rispetto alle domande: ma Dove cazzo siamo? In america? Sulla tiburtina? Ma è il pianeta terra? E poi ma che epoca e’? Quella arriva in orfanotrofio con una valigia di cartone, ragazzi neanche Charlie Chaplin! Dorme con una camicia da notte di cotone bianco? Ma perché? Nota di merito, a un certo punto finisce.


LA CLASSIFICA DEI FILM VISTI NEL 2024:

1) The Iron Claw 7.68
2) Il ragazzo e l'airone 7.45
3) Chi segna vince 7.25
4) Priscilla 7.2
5) Road House 6.87
6) Damsel 6.42
7) Madame Web 6.37
8) Argylle 6.35
9) Lift 6.2
10) Fabbricante di lacrime 5.75

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