martedì 12 maggio 2026

Le città di pianura (2025): La recensione

 

La mia recensione di Le città di pianura, di Francesco Sossai! 

REGIA:  F = 8

STORIA:  F = 8.5

ATTORI: F = 9

COLONNA SONORA:  F = 7

TOTALE = 8.12

FP: Finalmente ho recuperato la visione di questo acclamato film italiano, uscito a ottobre dell'anno scorso e recentemente pluri-premiato ai David di Donatello. Doriano e Carlobianchi sono due perdenti, cinquantenni spiantanti che sono sempre alla ricerca dell'"ultima", nel senso di "ultima ombra", nel senso dell'ultimo bicchiere di roba alcolica. Durante uno dei loro girovagare notturni per la provincia veneta, e mentre stanno aspettando il ritorno del loro amico Genio (scappato all'estero per una faccenda di soldi), si imbattono nell'ingenuo Giulio, un giovane studente di architettura. Giulio si sta struggendo per amore di una sua compagna di corso, e i due lo coinvolgono nelle loro scorribande, fra trattorie, "bacari", edifici fatiscenti ma anche bellissime ville venete. Sossai ha girato una validissima seconda opera, dopo la prima "Altri cannibali". Ha saputo cogliere in pieno il senso del Veneto più profondo, più misero ma anche più bello, vedi le riprese alla tomba dei Brion o quelle a Villa Roberti di Brugine. Bravissimi tutti gli attori, Sergio Romano (premiato ai David) e Pierpaolo Capovilla su tutti. Valida anche la colonna sonora, veramente straniante, affidata al cantautore Krano. 


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