Stasera parliamo finalmente di questo fumetto uscito per Becco Giallo qualche mese fa!
Inizio questa recensione con un fatto personale. In un'estate degli anni '80 mi trovavo in vacanza a Eraclea Mare, assieme alla mia famiglia. Una notte siamo stati svegliati dalle urla di una donna, e poi sirene di ambulanze, polizia... In pratica quella notte nel condominio accanto al nostro avevano "freddato" uno della banda di Felice Maniero, per un regolamento di conti interno. Questo per farvi capire che tanti di noi che sono vissuti in quegli anni hanno qualche ricordo legato a questa organizzazione criminale, che tenne sotto ostaggio un intero territorio. Ho letto quindi con molta curiosità questo fumetto del bravo Marco "GK" Gnaccolini, di cui avevo già apprezzato la sua straordinaria biografia del calciatore Socrates. Qui se vogliamo troviamo un'altra figura a suo modo rivoluzionaria, seppur nella sua attività criminale: ovviamente sto parlando di "Felicetto" Maniero. Il fumetto parte dai primi criminali veneti, per poi passare alla costruzione della "carriera" di Maniero e la storia della sua banda, da quando erano considerati semplici "rubagalline" ai colpi sempre più spettacolari, come furono leggendarie pure le evasioni dal carcere. Uno di quei fumetti che andrebbero studiati nelle scuole, affinché certe cose non si ripetano. Anche se purtroppo il posto della Mala è stato già preso da altre organizzazioni, dimostrando che non impariamo mai nulla dal passato. Per raccontare il tutto, Chiara Spallotta ha usato un disegno quasi etereo e monocromatico , tutto virato in blu, forse il blu dello stesso Brenta?
Mala del Brenta - di Marco GK Gnaccolini e Chiara Spallotta
pagine 136 - euro 20
BeccoGiallo

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