martedì 16 maggio 2017

A bit of [hi]story - primo giorno


Il mio reportage dall'A bit of [hi]story, evento sulla storia e il futuro dell'informatica organizzato dal MuPin (Museo Piemontese dell'Informatica) e che si è svolto nei suggestivi spazi MRF a Torino (gli ex stabilimenti Mirafiori)


Il resoconto della due giorni passata a Torino non poteva non iniziare dallo spazio che avevo allestito con i "pargoli" di casa mia. Come promesso ho portato 2 iBook G3, altrimenti noti come conchiglioni (uno ha smesso di avviare il sistema operativo la domenica ma lo proverò a sistemare) poi lo storico Apple IIc, il curioso lettore Apple Power CD, il Macintosh Color Classic e l'Amiga 600. Inoltre ho prestato la storica calcolatrice Divisumma 28 allo spazio del MuPin per posizionarla vicino alla "parente" Programma 101.

Lo stand di Alberto Ramasso, con cui ho chiaccherato, notare l'Apple IIplus e il Lemon (il suo clone italiano). Alberto mi raccontava che è specializzato nella ricerca di macchine retro "made in Italy", infatti in primo piano ci sono dei pezzi di una fatturatrice Olivetti e subito dopo l'Apple II il famoso computer da "fare in casa" distribuito dalla Nuova Elettronica!

In questo banco si dimostrava la potenza musicale del Commodore 128 con tanto di tastiera elettronica!

Le mitiche NEXT, ho notato che alcuni visitatori le vedevano per la prima volta nella vita! La NEXT è l'azienda fondata da Steve Jobs dopo la sua dipartita dalla Apple, qui vi erano presenti due modelli, il NEXT Cube e una NEXTStation. Il collezionista (che è tra i pochi italiani ad avere questo tipo di macchine!) è l'amico Lucio alias Luciano Dadda, che mi ha dato una drittissima per resuscitare un Powebook G3 Pismo, in futuro farò un post dedicato a questo portatile!

Lo spazio dell'amico Ermanno Betori da Roma con Philips MSX, Texas Instruments TI/99a, eccetera in condivisione con l'altro amico Federico Gori dalla Toscana con Vectrex, Macintosh, Atari Jaguar..

Questo era il tavolo di Allgorhythm Studios, un gruppo di ragazzi che mi ha raccontato di come ha sviluppato un gioco (che prevede fino a 8 giocatori in contemporanea!) e con questo ha vinto una gara di programmazione! Purtroppo nella confusione non sono riuscito a fare un'intervista ma ho il biglietto da visita :)

Lo spazio delle console organizzato da Re.Bit Magazine con i classici NES,  Sega Dreamcast, eccetera..

Ho rivisto dopo tanti anni il vecchio amico Erik "ss4" Christille che ricordavo ragazzino e ho ritrovato con prole al seguito :) Qui potete vedere in funzione una sua Amiga 2000 e una Digital..


Qui abbiamo qui un altro TI/99a, un Atari ST e un mitico Commodore 64 con doppio drive 1541!

L'interessantissimo spazio di Marco Bruno, con uno storico computer HP e un ingombrante portatile IBM..

.. e un trio di TELESCRIVENTI, in funzione! La più antica è quella a destra dell'Olivetti risalente al 1950!

Continua la carrellata di retrocomputer con altro stand, in primo piano (da quello che ho capito) un computer russo..

Importantissimi i computer portati da Sergio Gervasini e Stefania Calcagno di EsoCop (European Society for Computer Preservation): fra gli altri un Altair 8800 e un IMSAI 8080 (si, il computer di WarGames!)

Eccoli in tutto il loro splendore, per fortuna l'IMSAI non aveva voglia di giocare alla guerra termonucleare globale!

Qui c'è la storia della mai troppo rimpianta Olivetti allestita dal Museo Tecnologicamente di Ivrea, in primo piano l'importantissima e incompresa Programma 101 e l'Olivetti M24..

..e una bellissima Macchina da scrivere Lettera 22!

 Il container-esposizione della galleria d'arte Opere Scelte di Torino. Opere che traevano ispirazione dall'informatica..


..e lo spazio espostivo dell'Istituto d'arte di Torino!

Qualche progetto elettronico per giovani e volenterosi nerd..

Altro giro di Apple: Apple II, e 2 iMac G3


L'area espositiva dei padroni di casa del MuPin con Commodore PET, Apple Lisa II (!!!) e un'altra Programma 101!


Alla sera la disegnatrice e animatrice inglese Sydney Padua (che ho anche brevemente intervistato) ci ha parlato del suo fumetto dedicato alle ipotetiche avventure di Ada Lovelace e Charles Babbage (purtroppo non ancora distribuito in Italia). Nel disegno in basso c'è la visione del "computer" che questi due geni avevano ideato ma che non sono riusciti purtroppo a realizzare, la cosiddetta "Macchina Analitica"..

..Macchina Analitica di cui Sydney aveva una simulazione in 3D sul suo Mac che ha prontamente mostrato a noi nerd eletti!
Con questo finisce il primo round, a domani per la seconda parte!

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