lunedì 19 agosto 2019

Geekoni Film Festival: Toy Story

Questa estate è tornato il Geekoni Film Festival, la rassegna virtuale ispirata al Giffoni Film Festival ideato da noi membri della Geek League. Oggi è il mio turno, e parlerò dell'immortale capolavoro del 1995: Toy Story!


LA TRAMA: Toy Story nasce dal presupposto che i giocattoli, quando noi umani non li vediamo, sono vivi e hanno personalità e sentimenti. Il piccolo Andy ne ha un bel po', a cui è molto affezionato. Il gruppo è capitanato dal "cowboy" Woody. L'arrivo di un nuovo personaggio, lo spaziale e fantascientifico Buzz Lightyear, porterà scompiglio nella comunità.

IL REGISTA: Alla regia abbiamo uno dei membri fondatori della Pixar, John Lasseter, poi regista anche di Toy Story 2, A bug's life e Cars 1 e 2. Lasseter è stato direttore creativo della Pixar stessa e dei Walt Disney Studios dal 2005 al 2018, finchè non è stato costretto alle dimissioni per "comportamenti inappropriati".

I DOPPIATORI: 
I doppiatori del film sono passati alla storia. Le voci dei protagonisti Woody e Buzz sono di Tom Hanks e Tim Allen, in Italia diventate quelle di Fabrizio Frizzi e di Massimo Dapporto. All'epoca la scelta del compianto Frizzi fece discutere, ma col senno di poi possiamo dire che fu una mossa assolutamente azzeccata.

LA PIXAR:
Per parlare della Pixar occorrerebbero forse decine di post. Nata come divisione della Lucasfilm, venne acquisita da Steve Jobs nel 1986. Nel 2006 vi è l'acquisizione da parte della Disney, dopo anni di tira e molla per i diritti. Dopo i primi tentativi di cortometraggi negli anni '80, Toy Story rappresentò il primo lungometraggio realizzato dalla Pixar, nonchè il primo lungometraggio animato totalmente in computer grafica.

I SEQUEL: 
Il primo sequel è del 1999, Toy Story 2: Buzz e Woody alla riscossa. Poi passarono diversi anni prima del terzo capitolo, La grande fuga, che è del 2010. L'ultimo (per ora) capitolo è di quest'anno, Toy Story 4. Il successo della pellicola ovviamente ha dato via anche a altri prodotti: merchandising di ogni tipo, serie e film per la tv, videogiochi...

CURIOSITA':
Anche per le curiosità se ne potrebbe parlare per pagine e pagine, quindi racconterò quelle di cui mi sono accorto con la mia recente (e ennesima) visione di Toy Story.
- I libretti per bambini sulla libreria di Andy hanno i titoli di cortometraggi della Pixar, come Tin Toy e Knick Knack.
- Fra gli sceneggiatori del film troviamo Joss Whedon, che oltre a essere l'ideatore delle serie tv Buffy e Firefly è soprattutto il regista di quei due capolavori di Avengers e Avengers Age of Ultron :)
- Come capita anche nella vita reale, diversi giocattoli di Andy si perderanno con il passare degli anni. Qui fra i vari giocattoli che non ci saranno nei sequel c'è uno "speak and spell", conosciuto da noi come Grillo Parlante.
- Geniale fu l'idea di far doppiare il sergente dei soldatini a R. Lee Ermey, il dispotico sergente di Full Metal Jacket, nonchè realmente ufficiale militare.
- Nel film appaiono due aziende fittizie che ricorreranno spesso nei film della Pixar: la Pizza Planet (spesso presente con il furgone, ma qui si vede anche un locale Pizza Planet) e l'azienda petrolifera Dinoco.


L'EREDITA':
Detto dei sequel, Toy Story come realizzazione grafica risente un po' dei quasi 25 anni trascorsi, si vede il salto che c'è stato. La storia comunque resta attuale e non mancano i momenti divertenti. E' un film sull'amicizia, quella ovviamente disinteressata di Andy verso i suoi giocattoli e quella che nasce fra Woody e Buzz malgrado i fraintendimenti iniziali. E a proposito di fraintendimenti, c'è anche un messaggio contro i pregiudizi e l'andare oltre le apparenze: i pregiudizi che Woody ha contro Buzz, e poi i pregiudizi di Woody e Buzz contro i giocattoli "mostruosi" del perfido Sid.
Vi lascio con il calendario del Geekoni Film Festival che è quasi giunto alla conclusione!

10 commenti:

  1. Bella la struttura "per punti" del post, il film invece, un classico del cinema, moderno e classico in parti uguali, non poteva mancare in questo Geekoni! ;-) Cheers

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    1. E' veramente un classico! I post del genere li divido in punti perché da parlarne ce ne sarebbe veramente troppo, e volevo fare una cosa scorrevole..e ho lasciato fuori tante info, tipo il buon Cocciante :D

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  2. Film (anzi, serie di film) memorabile. Non ho ancora visto il quarto, ma fino a ora, ogni capitolo mi è piaciuto più del precedente!
    Comunque, da bambino credevo che la notte, i miei giocattoli si divertissero senza di me, perciò cercavo il più possibile di non danneggiari XD

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    1. Il quarto capitolo è una degna conclusione, oddio anche il terzo la era :D Io lo penso ancora delle mie action figure ;)

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  3. Complimenti anche da parte mia per lo spunto. E anche per la scelta, io ero tra quelli che erano scettici riguardo le animazioni computerizzate, invece col tempo mi hanno conquistato. Non tutte ovviamente, ho semplicemente capito che se un film di animazione è ben strutturato non importa se sia animato col computer o con le tavole dei disegnatori, il prodotto finale può essere ottimo a prescindere dal metodo utilizzato per crearlo.

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    1. Infatti, la Pixar ha insegnato che è ugualmente importante una valida sceneggiatura

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  4. Sì è impressionante sapere come si sono fatti le ossa alcuni attori e registi, quasi non ci si crede ;)

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  5. Mi mancherà la voce di Fabrizio Frizzi in Toy Story 4.
    Non sono un "sentimentalista vip" (ovviamnte massimo rispetto per chi muore prematuramente, famoso o non famoso che sia), ma in questo caso è riuscito veramente a imprimere il suo marchio a uno dei personaggi più iconici del mondo Disney.
    Toy Story lo vidi al cinema, avevo 12 anni (ne avrei fatti 13 qualche settimana dopo), quindi fui contagiato dalla magia del film anche se oramai avevo abbandonato i giocattoli..pensa che registrai anche dalla radio la splendida canzone di Frizzi e Cocciante.
    Bei ricordi, indubbiamente!

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    1. Io Toy Story lo recuperai abbastanza dopo, era un periodo che mi sentivo troppo cresciuto per i "cartoni", diciamo che ora sono tornato indietro :D Come già detto, Frizzi all'inizio sembrava una pessima scelta, invece ci siamo ricreduti tutti!

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