lunedì 16 novembre 2020

Padovaland - Miguel Vila

 

Stasera un graphic novel che parla di una terra a me molto familiare: Padovaland, di Miguel Vila!

Padovaland è un enorme parco acquatico situato nella zona industriale di Padova, ma qui diventa il nome di tutta la periferia patavina, anche se ogni tanto, nelle pagine, il parco fa capolino in lontananza. Il giovanissimo Miguel Vila (classe 1993!) nel suo libro d'esordio racconta uno spaccato di gioventù di questa terra. Giovani che vivono di ipocrisie, sogni disillusi, amori non corrisposti, bugie, rapporti insani. C'è chi è succube della sua "morosa", chi è vittima di mobbing al lavoro, chi si atteggia a quello che non è per apparire più interessante. Miguel dimostra di conoscere veramente bene la materia. La periferia infatti è ricreata perfettamente: ci sono le villette tutte uguali con i nani da giardino, i negozi con le insegne colorate, le torri piezometriche che ogni tanto spuntano.

Ed è soprattutto l'umanità descritta dall'autore che colpisce, perché come detto ognuno ha i suoi problemi e i suoi difetti, e anche esteticamente il disegnatore evidenzia ogni caratteristica fisica, con delle tavole coloratissime ma anche molto "crude". E' anche nello "storytelling" che Miguel Vila si rivela davvero bravo, perché, come potete vedere dalla pagine che riporto, dispone di un ottimo senso del tempo e della narrazione. Le vignette infatti diventano più grandi o più piccole, senza dialoghi o con dialoghi, dando così più o meno enfasi e/o ritmo a determinati passaggi. E' un'umanità che non si dimentica quella rinchiusa all'interno di Padovaland, giovani esseri umani che rappresentano comunque un perfetto "campione" di tutte le periferie. Di sicuro, un'ottima prima volta per Miguel Vila.

Padovaland - Miguel Vila
pagine 160 - euro 18
Canicola

6 commenti:

  1. Boccio i disegni e promuovo la storia.
    Mi piacciono un sacco libri e fumetti ambientati nel nostro belpaese.
    Certo una Novafeltrieland sarebbe impossibile da scrivere! Ma sono stati gli spunti sociali che ancora possono trasformarsi in belle storie.

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    1. A me i disegni non sono dispiaciuti, ha già trovato un suo stile molto personale

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  2. Ammetto che sono stato incuriosito dal titolo, sarà che a Padova ci vado sempre volentieri (ma so bene che le città un conto è viverle da visitatore di passaggio e un conto è viverci in modo stanziale).
    A differenza di Riky io non boccio i disegni, hanno un loro stile. Però non posso fare a meno di notare che ormai sta diventando la norma disegnare i personaggi in modo grottesco, deformato, ma senza l'aria "simpatica" che avevano i personaggi di un tempo. Questa graphic novel da quanto vedo ha contenuti seri, però anche nei fumetti con contenuti più umoristici ormai vedo sempre più bruttezza e deformità... Forse le nuove generazioni (e quindi anche le nuove leve del fumetto) vedono il mondo intorno a loro sempre più sgradevole... e in effetti in parte è davvero così.

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    1. Forse è una maniera anche per distinguersi..per cercare uno stile appunto personale, ecco questa è una di quelle domande da fare all'autore! :)

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  3. Al Padovaland ci sarò andato si e no una volta sola (preferisco Noale ) in vita mia e credo negli anni in cui era stato appena aperto.
    Infatti non ho grandi ricordi di questo parco acquatico.
    Come seppur lavorando a Padova non conosco neanche poi tanto la periferia patavina e poco pure la città .
    Ma Miguel Vila è padovano ..dal nome non si direbbe.
    Le tavole mi sembrano interessanti ...la storia mah?
    Dopo la periferia romana affrontata recentemente al cinema dai fratelli D'Innocenzo sarei proprio curioso di leggere quella padovana di Miguel.
    Ciao .

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    1. Mi sembra che abbia origini argentine, ma ormai vive in Italia, proprio a Padova..spero magari in futuro di riuscire a chiacchierarci assieme per queste e altre curiosità :)

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