domenica 25 gennaio 2026

Il falsario: La recensione

 

La mia recensione del film Il falsario, diretto da Stefano Lodovichi, disponibile su Netflix!

REGIA:  F = 7

STORIA:  F = 8


ATTORI: F = 8

COLONNA SONORA:  F = 8

COSTUMI = 7

TOTALE = 7.6

FP: Produzione italiana per Netflix, basata su un libro del 2008, e che racconta, magari in maniera un pò romanzata, la straordinaria e criminosa vita di Antonio Chichiarelli, il "falsario" del titolo. Negli anni '70 Antonio, detto Tony, dall'Abruzzo si trasferisce a Roma con due suoi amici, che prenderanno strade diverse. Uno si unisce alle Brigate Rosse, un altro persegue la carriera ecclesiastica, mentre Tony ha velleità artistiche. I suoi quadri originali però non suscitano molto interesse, invece la svolta arriva quando una gallerista, che diventerà la sua compagna, scopre la sua bravura nel riprodurre le opere d'arte. Questa sua capacità gli farà conoscere così alcuni membri della famigerata "banda della Magliana", un boss mafioso e poi anche un enigmatico agente dei servizi segreti deviati. E tramite queste conoscenze verrà coinvolto suo malgrado nella strategia della tensione: sua ad esempio la misteriosa (e falsa) settima lettera scritta dalle BR durante il rapimento di Aldo Moro. Un avvincente ritratto di anni veramente tumultuosi e sanguinosi. Il ritmo è veramente ottimo come ottime sono le interpretazioni, iniziando da quello di Pietro Castellitto che risulta particolarmente convincente, ma voglio anche citare Giulia Michelini, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria.



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