venerdì 14 gennaio 2022

Mother/Android: la recensione di coppia

 

La nostra recensione del film Mother/Android, di Mattson Tomlin, disponibile su Netflix!

REGIA:  F = 6.5 MV = 5 MEDIA = 5.75

STORIA:  F = 7 MV = 4 MEDIA = 5.5

ATTORI: F = 6.5 MV = 5 MEDIA = 5.75

TRUCCO/PARRUCCO:  F = 6.5 MV = 5 MEDIA = 5.75

COLONNA SONORA:  F = 7 MV = 5 MEDIA = 6

TOTALE = 5.75

FP: Siamo in un futuro in cui androidi totalmente simili a noi vengono usati per i lavori più umili. Sam e Georgia sono una coppia di ragazzi che stanno affrontando un'imprevista gravidanza. Ma gli androidi, non si capisce bene per che motivo, decidono di ribellarsi scatenando un'apocalisse. Passano quasi 9 mesi, i protagonisti sono in fuga attraverso una devastata America alla ricerca di un posto sicuro affinché Georgia possa partorire. Per raggiungere Boston, diventata una città fortificata, dovranno attraversare un territorio in cui gli androidi sono più minacciosi che mai. E' sicuramente uno strano film questo Mother/Android, a partire dal titolo. Io mi aspettavo un'opera alla Terminator, comunque una delle ispirazioni del regista (come dichiarato da lui stesso) ma in soldoni gli androidi si vedono veramente poco, anche se mettono un enorme timore con quegli inespressivi "occhi blu" e mi sono sembrati quasi più zombie che robot. Invece è l'ormai classico racconto di un viaggio attraverso una terra ritornata selvaggia, un tipo di storia con molti precursori anche recenti: da The Road, passando per Sweet Tooth e Y L'ultimo uomo. C'è comunque un discreto colpo di scena verso il finale, e anche la scelta che dovranno fare la coppia di genitori alla fine è la stessa che fecero i genitori del regista quand'era neonato, rendendo questo film parzialmente autobiografico. Per il resto è tutto abbastanza noioso e (volutamente?) scarno, ma devo ammettere che qualche spunto originale c'è. Mattson Tomlin, che l'ha anche scritto, è del 1990 (!!): sicuramente si farà! 

MV: Non mi piaciuto, non ne ho compreso il senso, probabilmente mi aspettavo un altro genere. Alla fine è uno spunto per parlare di tutt'altro, non si parla minimamente di androidi. Mi dispiace, ma forse non ho la sensibilità per capire l'esperienza vissuta dal regista. Ma onestamente non l'ho trovato toccante. Per me non ha testa ne coda ed è pure insulso. Ha pure degli enormi vuoti narrativi. Probabilmente non l'ho capito o non mi tocca l'argomento. Io non sono così avversa per l'utilizzo di certe trame come metafora di altro, ma su altri film si coglieva il vero significato, qui no. Fra l'altro non si riesce neanche a enfatizzare con i protagonisti perché sono due deficienti che combinano solo guai. 



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