venerdì 2 novembre 2018

La nerd-intervista: Vermi di Rouge

Come già anticipato, stasera per la consueta intervista del venerdì abbiamo l'autore delle strisce con i terribili vermi gialli, che ho incontrato al TCBF: Vermi di Rouge!


- Come nasce Vermi di Rouge?

E’ un progetto che ormai ha tanti anni. E’ nato così, per gioco! Disegnando e pubblicando le vignette su un blog, fra l’altro su un social vecchissimo che non so neanche se esista più: Fotolog. Ho iniziato a pubblicarne qualcuna così, anche se le prime non erano proprio centratissime, cioè non c’era proprio un progetto chiaro. Però poi piano piano l’ho un po’ affinato.

- Come mai hai scelto di raffigurare vermi gialli?

In verità sono due cose separate. Vermi perché era un soggetto facile da disegnare. Mi era venuto, era simpatico e l’ho tenuto. E poi perché comunque è un animale brutto, e visto che io racconto un po’ le brutture della società, un animale brutto e schifoso fa gioco a questa cosa. Invece il giallo è un colpo di fortuna, nel senso che mi hanno regalato una risma di fogli di cartoncino gialli, e ho iniziato a disegnare su quelli dalla striscia numero 50 in poi, e li ho tenuti, e adesso li faccio sempre gialli!

- La tua ultima raccolta è Uelcome…

L’ultima sì è Uelcome, parla di Europa e frontiere.

- Un’opera molto attuale.


Sì assolutamente, purtroppo è attualissima. Nonostante l’abbia pubblicata un anno fa continua a rimanere attuale perché parla di questa Europa che è aperta, nel senso che con Schengen le frontiere dovrebbero essere state in qualche modo abbattute ma non è proprio così perché le frontiere sono state spostate. Abbiamo delle frontiere tutto intorno all’Europa che non permettono alle persone di entrare tranquillamente e comunque internamente neanche di transitare, nel senso che per i nuovi arrivati ci sono dei limiti. Si chiama Uelcome, è un gioco di parole fra "benvenuti" e UE. E poi parla anche di nuovi muri che sono stati costruiti, perché in realtà parliamo di frontiere abbattute ma sono stati costruiti dei nuovi muri che una volta non c’erano. Dei muri che servono a bloccare i migranti, sia quelli in arrivo che quelli in transito. Adesso sto lavorando ad un’altra pubblicazione che però non ha ancora preso definitivamente forma, il tema è sempre collegato, cioè potrebbe essere in qualche modo un seguito di Uelcome perché in realtà parla del razzismo che si sta diffondendo sotto varie forme, e che colpisce non solo i migranti ma anche altre minoranze: minoranze etniche, minoranze politiche, sessuali, religiose..E questo qua è il tema, il fulcro della nuova pubblicazione.

- Hai mai ricevuto minacce di denunce nei vari social?

Ma qualche minaccia, ma nella norma, qualcuno che fa un po’ il bullo online, ma tendenzialmente lo si ferma, lo si blocca, e via andare! Ho un po’ di problemi sui murales, quelli me li distruggono..

- Ma i tuoi murales come nascono?

A volte vengo invitato, a volte sono io che richiedo il muro. A volte mi danno lo spunto, magari il tema su cui lavorare, a volte lo porto io. Il bello è che sono in strada, quindi lo possono vedere tutti, anche chi non è d’accordo con il messaggio. E a volte vengono sporcati, pasticciati, vengono fatte scritte. Vengono appositamente, cioè li vedono e si armano di spray, di vernice, per venire a imbrattarli!

- Con che tecnica li realizzi, con lo spray?

Sono fatti a rullo e pennello, con vernice da esterno. Qualche acrilico ogni tanto, ma ormai solo vernice da esterno. Spray lo facevo in passato, adesso non lo uso più.

8 commenti:

  1. Sono semplici ma espressivi oltre che efficaci per il fine che si è proposto l'autore. Promossi.

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  2. Ricorda un poco un fumetto americano degli anni novanta intitolato"Bean world".

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    1. Non conosco, ma da quello che vedo quelli erano fagioli, no? :)

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  3. Io pensavo che il giallo fosse un omaggio ai Simpson, vedi tu :D

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    1. Eheh no, invece è stato un vero caso appunto!

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  4. Non la vedo allo stesso modo sul problema delle frontiere o forse ho capito male io.
    Comunque interessante come sia nato il giallo 👍
    I murales, se autorizzati e fatti in questo modo (disegni e non scritte), non andrebbero toccati anche se la si pensa diversamente!

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    1. Io adoro i murales, trovo che sia un'ottima maniera per rivitalizzare realtà altrimenti spoglie e degradate..

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