giovedì 25 aprile 2019

Instantly Elsewhere - di Lorenzo Palloni e Martoz

Stasera parliamo di un'opera strana ma molto intrigante: Instantly Elsewhere, di Lorenzo Palloni e Martoz.
Owen Theobart è uno dei più grandi scrittori viventi. La sua vita è segnata dallo scrivere in continuazione, all'apparenza è quasi un "grafomane".  Ma questa sua apparente mania nasconde un sorprendente segreto: se non trasmuta su carta quello che passa per la sua testa, la cosa immaginata si materializza! Ma durante un'intervista televisiva appare uno spietato e potente essere, chiamato Oktakon, che considera lo scrittore come suo creatore ma su cui Owen non sembra aver nessun potere. Lo scrittore non ricorda nemmeno di averlo di averlo immaginato. Appare anche una misteriosa squadra di super-eroi, i Power Ones, che provano a fermare Oktakon.

Avevamo avuto già diverse opere in cui le pagine scritte diventavano realtà. Qui Lorenzo Palloni ribalta il concetto, le pagine scritte sono la gabbia in cui vengono catturate le strane storie immaginate da Owen. Ovviamente è tutta una riflessione sul mestiere dello scrittore, che viene visto come un potenziale creatore di universi. Fra l'altro, nella storia, "Instantly Elsewhere" ("all'istante altrove") è il titolo della prima sceneggiatura di Owen per un fumetto , quindi siamo all'intelligente metacitazione.
Ma la graphic novel nel finale riserva diversi colpi di scena che cambiano completamente la situazione, ovviamente non svelo nulla perché vanno gustati appieno. Anche lo stile allucinato e deformato di Martoz aiuta molto nella narrazione, a tratti sembra quasi di vedere un fumetto fatto dal genio cubista di Picasso, quando dipingeva Guernica.
Domani dovrei postare l'intervista fatta ai due autori al Be Comics.

Instantly Elsewhere - di Lorenzo Palloni e Martoz
pagine 240 - euro 25
Shockdom

4 commenti:

  1. I disegni 'cubisti' usando la tua metafora mi hanno spiazzato, ma la storia è molto bella. 'Incubi' generati dalla mente di uno scrittore.
    Bene bene approfondiremo con la tua intervista!

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  2. Anche io ammetto che sarei in dubbio se leggerlo proprio perché i disegni mi inquietano... che è probabilmente la prova evidente che l'illustratore è riuscito nel suo intento espressivo.

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    1. Sicuramente sono inquietanti, bisogna amare il genere!

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