venerdì 25 ottobre 2019

La nerd-intervista: Eliana Albertini

Stasera l'intervista settimanale è dedicata all'autrice di Malibu, da poco uscito per BeccoGiallo: Eliana Albertini! 

- Ciao Eliana, parlami del tuo ultimo libro, Malibu. Che storia è?

Sono più storie in realtà, cioè sono delle storie singole, anche autoconclusive. La mia idea era di collegarle con il vero protagonista di questo libro, che è un luogo dove tutte le storie sono ambientate. Quindi ci sono i vari personaggi delle storie, ma il personaggio principale, quello che lega tutte le storie è l'ambientazione, il luogo.

- Di che luogo si tratta?

Il luogo è una zona, che si chiama Polesine, nel delta del Po, fra la provincia di Rovigo e la provincia di Ferrara. Io sono nata lì, sono cresciuta lì e quindi è un po' il modo di rappresentare la quotidianità che ho vissuto. Alla fine penso che sia nel normale che spesso si nascondono le vere cose, i "mostri". Tutti i personaggi comunque sono persone molto normali, persone con cui tutti magari abbiamo parlato, che conosciamo, eccetera eccetera. Però comunque vengono fuori delle cose che una volta che le ho disegnate mi sono sembrate molto più strane rispetto al viverle, alla realtà stessa.


- Ma come mai il titolo Malibu?

Malibu diciamo che voleva essere un po' uno scherzo, perché comunque ho usato come pretesto il nome di un locale che c'è all'interno di un storia a metà del libro. L'idea iniziale era di chiamarlo "Romea", che è la strada che collega tutti questi paesi in cui sono ambientate tutte le storie. Però ho voluto mettere Malibu, perché c'è questo paradosso fra un titolo così esotico e accattivante e un luogo che sembra totalmente l'opposto. Poi l'idea mi è venuta anche per il fatto che c'è una cosa molto comune in quella zona lì: piantare, soprattutto nei giardini delle case più grandi o fuori dei capannoni delle zone industriali, le palme. Quindi c'è sempre questo contrasto, ed è un contrasto continuo così come ci sono molti contrasti nelle storie, quindi mi sembrava la cosa più adatta anche se all'inizio non sembrava.

- Questo è il tuo secondo libro per BeccoGiallo, tutti e due da autrice unica?

Sì, prima avevo fatto "Luigi Meneghello apprendista italiano", una biografia. Infatti Malibu è molto diverso come libro. Il primo l'ho scritto io ma la storia era già scritta in qualche modo, è stata anche un po' una prova per me perché diciamo che la biografia non era proprio la mia dimensione, però mi è piaciuto molto perché mi piacciono molto i libri di Luigi Meneghello, quindi è stato bello. Con questo ho proprio seguito la mia indole e comunque al tempo stesso avevo voglia di sperimentare.

- E' prematuro magari parlare di progetti futuri ora..

Chissà, cose ancora molto vaghe...vedremo!

4 commenti:

  1. Non conoscevo né le né le sue opere.
    Sempre bello quando un autore descrive realtà (e semi-fantasie) italiane^^

    Moz-

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    1. E ti assicuro che la realtà che ha descritto è MOLTO verosimile :) ne ho anch'io esperienza!

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  2. Ricordo la tua recensione di "Malibu", mi ha incuriosito molto questo fumetto.

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