martedì 8 settembre 2020

Inerti - Samuel Daveti e Francesco Rossi

 

Stasera iniziamo a parlare dei webcomic candidati al premio Boscarato che verrà assegnato a fine mese. Iniziamo da un prodotto del collettivo Mammaiuto, ormai veri e propri specialisti del genere!

Samuel Daveti l'avevo già apprezzato per la sua versione della fiaba "I tre cani", che fu candidata al Boscarato di due anni fa. Qui però siamo nella pura fantascienza distoptica. In un futuro neppure troppo remoto, i lavori sono ormai quasi completamente tutti automatizzati. Per salvaguardare comunque una parvenza di occupazione, le multinazionali per legge devono assumere, comunque con paghe al ribasso, degli umani...per poi non fargli fare nulla, "inerti" appunto. E' questo che capita al protagonista Tom, che con un amico si ritrova a "non lavorare". Ma la vita è sempre più costosa, i soldi comunque non bastano, dato che Tom deve anche pagare gli alimenti ad una ex-moglie. Forse la salvezza può arrivare da uno strano collega che farnetica di un tesoro nascosto nella fabbrica...
Interti all’inizio è come una tremenda satira di quale potrebbe essere il futuro se si va avanti così, con il lavoro umano sempre meno considerato. Poi inizia la "caccia al tesoro" che, si aprebsubito con qualcosa di tragico, ma vi lascio al webcomic perché non vorrei spoilerare troppo. Comunque il fumetto è ancora in divenire, siamo infatti al quinto capitolo ma non è ancora concluso. Ma fino ad ora i cinque capitoli mi sono piaciuti, la lettura è scorrevole e si vuole presto sapere come finirà la vicenda. Ottimi anche i disegni di Francesco Rossi, in una rigorosa scala di grigio, si può benissimo dire il colore della vita dei protagonisti di questo angoscioso futuro. Interti si può trovare sul sito di Mammaiuto: 

Inerti - di Samuel Daveti e Francesco Rossi

4 commenti:

  1. Tristemente utopico. Voglio provare a leggerlo.

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    1. Prova a darci un'occhiata, casomai mi fai sapere :)

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  2. Geniale (e terribile) l'idea dell'asta al ribasso per lo stipendio e il posto di lavoro..
    La storia mi sembra piuttosto suggestiva (ho letto qualcosina dal link), i disegni invece non mi convincono. Vediamo poi il resto delle proposte :D

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    1. Che poi è una metafora di quello che succede davvero, con la caccia alla manodopera sempre più a basso costo

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